
PAGELLE | Romero cecchino, Lontani scarburato
Le pagelle di Parma-Genoa (clicca qui) promuovono quasi tutta la squadra che ha conquistato la prima vittoria stagionale.
Il cecchino dalla mira infallibile Romero e il velocista Almqvist (che non gonfiava la rete dal 21 settembre 2024, a Lecce) determinano il 2-1 contro il Grifone.
Rivedibili le prove di Drobnič, Sierro e Lontani; Diego Carlos e Troilo non perfetti, ma comunque sufficienti.
CORVI 6 Primo tempo di ordinaria amministrazione, in cui si esibisce più con la palla tra i piedi (18 passaggi) che non tra le mani. Nella ripresa para al 68’ la punizione di Messias prima di esser trafitto da Osmajić.
DIEGO CARLOS 6 Il movimento di Osmajić lo coglie impreparato nel pari del Genoa: è l’unico neo di prestazione in cui ha dato un importante contributo alla difesa con 1 tiro respinto, 3 recuperi, 3 intercetti e 5 chiusure.
(36’ st) Britschgi ng Corre sulla fascia nel finale da denti stretti.
TROILO 6 Manca la sua copertura sul filtrante di Colombo che spalanca un’autostrada a Osmajić per l’1-1. Protagonista al 94’ quando mura, con una salvifica scivolata, la conclusione ravvicinata di Vitinha, che prima aveva fatto innervosire con una vistosa trattenuta. Croce e delizia.
DROBNIČ 5,5 La seconda presenza in Serie A, la prima al Tardini, è macchiata da un giallo dopo 9’ che comunque non gli fa perdere la concentrazione. La prestazione resta comunque un po’ approssimativa: 11 palloni persi.
DELPRATO 6 Schierato da esterno a tutta fascia, dove garantisce più copertura che spinta. Si fa valere nel duello aereo, anche se soffre le incursioni di Ellertsson. Compitino.
SIERRO 5,5 Presenza granitica davanti alla difesa, ma anche davvero statica. Si vede che difetta ancora di una preparazione atletica che non è stata fatta. Effettua 46 tocchi e perde 13 palloni; passaggi scolastici e prevedibili, appena 8 (di cui 5 giusti) nella metà avversaria. Timido.
(36’ st) Ordóñez ng. Partecipa al finale senza avere un ruolo significativo.
KEITA 6,5 I suoi strappi palla al piede permettono ai crociati di rifiatare e prender campo. Tant’è che i rossoblù lo maltrattano più di ogni altro: 4 falli subiti. Presenza imprescindibile.
LONTANI 5,5 Attento in fase di non possesso a mantenere la posizione, ma non dà apporto all’attacco. Prova ad alzare i giri del motore nella ripresa, ma si spenge presto. Scarburato.
(22’ st) Fabbian 5,5 Entra, ma non si vede. Confusionario.
VALERI 6 Pennella sulla testa di Toure il pallone del possibile 2-0 a fine primo tempo in uno dei suoi 4 cross, il 50% fatti dalla squadra. Prova a giocare con costanza nella metà campo genoana (10 passaggi tentativi), senza fondere il fianco alle ripartenza di Ehizbué.
TOURÉ 6 Ispira la rete di Romero con un bel filtrante, ma si divora il possibile raddoppio al 43’. Esce acciaccato dopo una prova un po’ più convincente del solito. Può fare di più.
(12’ st) Almqvist 7 Da un suo contropiede, non finalizzato, nasce la rete dell’1-1 genoano. Ma si rifà all’80’ con un sprint che lascia sul posto la retroguardia avversaria e che gli vale il ritorno al gol 721 giorni dopo.
ROMERO 7 Su 19 palloni toccati ha un solo colpo in canna e centra il bersaglio grosso. Sblocca la partita al 39’, al primo in tiro in porta dei crociati, con un’azione travolgente. E va subito sotto la Curva a trasmettere tutta la sua garra. Cecchino.
(12’ st) Elphege 6,5 Ha un grande merito: distribuire ad Almqvist il pallone della vittoria.
All. CUESTA 6,5 Salva la panchina con il manifesto del cinismo del suo Parma: 2 tiri in porta, 2 gol. La difesa non è ancora solida come quella dello scorso anno, ma oggi ha concesso meno agli avversari, sebbene l’unica vera distrazione sia costata il gol che, per poco, non rischiava di far perdere due punti. Prontamente riconsegnati da uno dei subentrati. La squadra è ancora con lui.
